4SLT
1952-1993
Società
Sportiva Subacquei Savonesi "La Torretta"
Una luce negli abissi
40
anni di vita subacquea
Testo e ricerche iconografiche e storiche: Mirko Tarditi
Coordinamento generale: Luca Rebagliati
Foto copertina: G. Bertinelli
Tutte le immagini sono di proprietà dell'archivio 4SLT
(dal fascicolo stampato nel 1993 da Grafiche F.lli Spirito - Savona)
contenuto
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Capitolo Primo |
- |
Pionieri o Spacconi |
o |
Delle Origini |
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Capitolo Secondo |
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Gare, Gare, Gare! |
o |
Della Competizione |
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Capitolo Terzo |
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Sott'Acqua con Riserva |
o |
Della Didattica |
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Capitolo Quarto |
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Il Mare nel Cassetto |
o |
Dell'Acquario Marino |
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Capitolo Quinto |
* |
Sorveglianti Speciali |
o |
Della Protezione Civile |
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Capitolo Sesto |
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Clic in Fondo al Mare |
o |
Della Fotografia Subacquea |
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Capitolo Settimo |
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Fauna Flora e Varietà |
o |
Della Biologia Marina |
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Capitolo Ottavo |
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Vecchio, Antico ed Antichissimo |
o |
Dell'Archeologia Subacquea |
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Capitolo Nono |
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Rosa nel Blu |
o |
Della Subacquea al Femminile |
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Capitolo Decimo |
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Una Luce negli Abissi |
o |
Della Torretta in Fondo al Mare |
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Capitolo Undicesimo |
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Varie ed Eventuali |
o |
Delle Attività Collaterali |
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Capitolo Dodicesimo |
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Domani |
o |
Dei Programmi Futuri |
elenco delle
immagini
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Copertina |
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La Torretta in ceramica deposta nel 1989 sui fondali dell'isola di
Bergeggi |
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Immagine n. 1 |
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1946, i sub savonesi al ritorno da una competizione. Si riconoscono,
fra gli altri, Celso Gallo (secondo in piedi da sinistra) ed Enzo Mazza
(primo da sinistra, accosciato). |
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Immagine n. 2 |
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1970, Palmi Calabro. La squadra campione d'Italia che ha conquistato
il Primo Trofeo CONI per Società. Da sinistra: G. Janis, B. Norcini, A.Toschi |
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Immagine n. 3 |
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1969, il Team 4SLT all'Elba, in una vittoriosa trasferta. Da sinistra
in piedi: P. Danone, U. Sapetti, B. Norcini. Accosciati: da sin. G. Tarditi,
G. Janis. |
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Immagini n. 4, 5 |
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il primo macroscopico buco di Via Quarda 28… e la più decorosa sede
al 40r |
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Immagine n. 6 |
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I primi corsi ARA del 4SLT, per la parte pratica in acque delimitate,
si tenevano presso la Piscina di Noli. In piedi, quinto da sin. M.
Ghisellini. Seduto, terzo da sin. G. Ghini. |
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Immagine n. 7 |
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1980, brevetto sub per un giovane poliomelitico dei corsi 4SLT per disabili |
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Immagine n. 8 |
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1990 un affollato Corso Sub del 4SLT |
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Immagine n. 9 |
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Alcuni schemi dei primitivi acquari della vecchie sede di V. Quarda Sup.
40 r |
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Immagine n. 10 |
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Due belle immagini delle vecchie vasche di Via Quarda: la loro
indubbia qualità ben testimonia i risultati tecnici ottenuti sia nella
gestione degli acquari che nella ripresa fotografica. |
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Immagine n. 11 |
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La presentazione, alle Autorità ed alla Cittadinanza,
dell'imbarcazione del Gruppo Pronto Intervento del 4SLT. |
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Immagine n. 12 |
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Le operazioni di disinnesco della grossa mina (200 Kg) individuata
dai sub del Pronto Intervento. |
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Immagine n. 13 |
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I sub della Protezione civile mentre si apprestano ad ispezionare e
ripulire le carene delle imbarcazioni russe della missione "Golden
Age". I grossi scafi, copie perfette di costruzioni medioevali, si
accingevano ad uscire dal Mediterraneo per tentare la traversata atlantica. |
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Immagine n. 14 |
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Aprile 91: i sub del Pronto Intervento in azione nei momenti…
"neri" dell'emergenza Haven |
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Immagine n. 15 |
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La foto vincitrice del Terzo Trofeo Città di Savona "La vita nel
mare" |
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Immagine n. 16 |
* |
15 agosto 1989, Don T. Peluffo, indimenticato amico di tutti i sub
savonesi, benedice la Torretta durante la posa in mare |
* capitoli e immagini in allestimento
DA CHI AMA IL MARE
A CHI LO AMERA'
PER NON DIMENTICARE CHI,
PER QUESTA TRAVOLGENTE PASSIONE,
NON E' PIU' TRA NOI.
Capitolo Primo
Pionieri o Spacconi?
o
Delle Origini
Arduo è il compito di chi deve raccontare 40
anni di Subacquea con la S maiuscola.
Soprattutto quando si tratta di raccontare la
storia di un Circolo Sportivo che ha visto avvicendarsi nelle sue file generazioni
così dissimili di sportivi subacquei con interessi diversi e diverse
possibilità: questi 40 anni di storia hanno visto infatti evolvere lo Sport
Subacqueo con una velocità impressionante, permettendo così la nascita e lo
sviluppo di differenti approcci al mondo marino, sia dal punto di vista
puramente sportivo che da quello didattico e scientifico.
E' peraltro pacifico che proprio questo
continuo ricambio generazionale, con il conseguente apporto di nuove leve, ha
permesso al Sodalizio Savonese di passare indenne attraverso l'alternanza delle
mode, gli inevitabili cali di interesse ed i gravissimi lutti che lo hanno
colpito.
Ma i tempi ormai leggendari dei pionieri sono
purtroppo lontani ed un po' offuscati nel ricordo dei pochi che vissero
quell'epopea, quei Primi, all'epoca classificati come pazzi od aspiranti
suicidi, che affrontavano l'ambiente marino con mezzi minimi e passione
massima.
Una maschera rudimentale, un rigido boccaglio
ed un paio di pinne sempre troppo flosce o troppo rigide costituivano
l'attrezzatura di base di chi volesse immergersi nell'allora cristallino Mare
Savonese. La ricchezza della fauna costituiva una enorme tentazione, e ben presto
uno stridente fucile a molla accompagnava il sub nelle sue scampagnate sottomarine,
quel grande acquario di specie che era
e, per certi versi rimane tutt'ora, il Mar Ligure, si offriva così alla vista
di questi primitivi frequentatori , ai quali acque limpide e lucenti banchi di
pesce facevano ben presto dimenticare i grossi sacrifici necessari per andare
sott'acqua.
Si trattava infatti di immergersi senza
protezione alcuna, o, nel migliore dei casi, riparati da un vecchio maglione di
lana infeltrita, che offriva un riparo più psicologico che reale, talvolta
cosparsi di grasso maleodorante.
Per molti si trattava di un sicuro mezzo per
estraniarsi dalle enormi difficoltà sociali in cui si agitava il nostro Paese,
sia negli anni bui di una guerra devastante, che nei primi anni della giovane
Repubblica: numerosi erano coloro che si attrezzavano per la pesca subacquea
allo scopo di arrotondare un magro salario.
Anche se la scarsità dei mezzi disponibili
era notevolmente aggravata dal loro elevato costo di mercato, il giovane Sport
Subacqueo potava contare, nella città di Savona, numerosi appassionati, che
iniziarono fatalmente ad incontrarsi e ad aggregarsi, in virtù di quella
umanissima necessità di confronto continuo, nella ricerca di una distinzione
dal mucchio.
Non a caso lo sportivo subacqueo è stato
definito, negli scritti di G. Bernardi, medico subacqueo e sub egli stesso,
"… un timido esibizionista, in continuo conflitto, sofferente del fatto di
non avere un pubblico". Sono gli anni di Egidio Cressi e della sua
"Casa del Pescatore" di Corso Torino in Genova, dove, con Luigi
Ferrario e Duilio Marcante si forgiano letteralmente le nuove attrezzature e si
studiano le tecniche di immersione: è del 1948 la costituzione della mitica
"U.S.S. Dario Gonzatti", universalmente riconosciuta come prima
Associazione di Sub Italiana.
Dalla vicina Genova, temuta rivale nei secoli
passati, giungono gli echi di questa frenetica attività; la giovane
associazione genovese, infatti, in rispetto al suo statuto sociale (15 Maggio
1948) organizza gite, corsi inerenti all'attività e si occupa attivamente della
diffusione della "pesca col fucile".
Potevano i Savonesi essere da meno degli
invadenti "Zeneixi"?
Certamente no, ed ecco che giungiamo ad una
prima data certa, che, dopo anni di attività pioneristica offre un punto fisso
di riferimento per una datazione dello Sport Subacqueo Savonese: nasce infatti
nel 1952, presso il CRAL delle Officine Scarpa e Magnano di Savona la "Società Pescatori Sportivi Savonesi Leon
Pancaldo", primo nucleo di pescasportivi del savonese, che accomunava,
in una "non-belligeranza" in breve interrotta, pescatori di
superficie e pescatori subacquei. Già dotato di identità autonoma, il Gruppo
Sub è quindi, a buon titolo, annoverabile fra i più antichi Circoli Sub
d'Italia, ben presente in quella Liguria degli anni 40 e 50 dove nasce e si
evolve lo Sport Subacqueo.
Ci racconta Celso Gallo, uno di quei Primi:
"Appena terminata la guerra, eravamo un gruppo di amici appassionati di
mare e di pesca che non perdevano una sola occasione per una pescata in
compagnia". Sono tutte storie semplici, fatte di fatica, che portano,
però, i Sub Savonesi alla ribalta dell'agonismo, in continua competizione con
gli amici/nemici genovesi.
Immagine
n. 1
- 1946, i sub savonesi al ritorno da una competizione. Si riconoscono, fra gli
altri, Celso Gallo (secondo in piedi da sinistra) ed Enzo Mazza (primo da
sinistra, accosciato).