Primazona NEWS 2005.66 del 4 luglio
Il giornale online del Comitato I Zona FIV

JUAN CARLOS, IL RE DI SPAGNA, A BORDO DEL CATAMARANO DI ANDREA STELLA
Valencia, 2 luglio 2005 - Questa mattina alle 10, S.A.R il Re di Spagna Juan Carlos ha voluto incontrare in una visita ufficiale il velista Andrea Stella a bordo di TIM Progetto Italia-Lo Spirito di Stella, il primo catamarano al mondo a misura di disabile, ormeggiato al Club Nautico di Valencia dove sono in corso le regate della Copa de la Reina.
Il Re si è trattenuto a bordo più di mezz'ora, ha visitato la barca ed è rimasto molto impressionato dalle soluzioni tecniche - dalla piattaforma mobile, ai passaggi allargati, agli ascensori interni - che sono state ideate per renderla totalmente accessibile alle persone costrette su una sedia a rotelle.
"Se si può fare su una barca si può fare dappertutto" - ha commentato il Re, che ha detto ad Andrea Stella di avere molto a cuore le problematiche dei disabili perché sua sorella è cieca dalla nascita. Juan Carlos ha inoltre raccontato di aver incontrato pochi giorni fa il sindaco di Madrid proprio per discutere l'abbattimento delle barriere nella capitale spagnola e ha promesso di impegnarsi in prima persona affinché le città siano finalmente accessibili ai disabili.
La visita di Re Juan Carlos giunge al termine di un programma molto intenso attuato dal velista italiano per fare scuola vela ai disabili spagnoli. Durante gli Act 4 e 5 della Louis Vuitton Cup svoltisi a Valencia dal 16 al 26 giugno scorsi, Andrea Stella ha infatti imbarcato ogni giorno 6 disabili con i rispettivi accompagnatori e ha fatto vivere loro l'emozione di una giornata in mare, imparando ad andare in barca a vela e seguendo le regate di Coppa America.
Il programma è stato attuato in collaborazione con Cocemfe, Iber Mutua Mur e Once, le tre principali associazioni spagnole per disabili fisici e visivi: le tre associazioni, in collaborazione con Andrea Stella, hanno creato la fondazione "Mar sin barreras" ed entro il 2006 costruiranno una barca accessibile ai disabili, sul modello del catamarano di Andrea Stella "TIM Progetto Italia - Lo Spirito di Stella".
(IMAGINA, Umberta Croce & Barbara Sanicola)

 

 

LO SPIRITO DI STELLA

a Savona un catamarano fruibile da disabili

 

La bella immagine sullo sfondo dell’Isola di Bergeggi la dice lunga su quanto sia entusiasmante la tramontana savonese ma non rivela che il timoniere è su una carrozzella e che la barca è un catamarano fruibile da parte di disabili.

Al timone c’è Andrea Stella  e il catamarano, arrivato a Savona dopo aver compiuto il giro d’Italia durante l’estate, è “Lo Spirito di Stella” voluto dal ventiquattrenne vicentino che nel 2000 è stato aggredito e reso paraplegico durante un viaggio premio negli Stati Uniti d’America.

Ribellandosi al destino che lo ha costretto su una sedia a rotelle, Andrea Stella non ha voluto rinunciare alla sua passione per il mare e ha progettato sistemazioni personalizzate per un catamarano “Mattia” in grado di consentirgli la navigazione autonoma.

Con i suoi amici Paolo Bassani (prodiere di Luna Rossa) e Mauro Pelaschier (skipper di Azzurra) ha circumnavigato l’Italia e nel novembre 2004 attraverserà l’Atlantico per tornare da vincitore negli U.S.A., dove il destino sembrava averlo irrimediabilmente sconfitto.

 

A Savona, “Lo Spirito di Stella” svolgerà un ciclo di corsi di vela nell’autunno 2003 e nella primavera 2004, aperta anche ad allievi disabili, con la collaborazione dell’Autorità Portuale, di Mare Forza Dieci e della Lega Navale savonese che fornisce istruttori ed equipaggio con i propri esperti velisti Davide, Dino e Manfred, contribuendo così alla realizzazione di una nuova iniziativa a favore dei disabili, che si affianca alla scuola vela sui “2.4” già operativa alla L.N.I. Savona.

 

Per saperne di più su “Lo Spirito di Stella”, che è ormeggiato sotto la centralissima torretta di Savona, visitate il suo sito  www.lospiritodistella.it

 

Nella foto, scattata il 16 ottobre 2003 da Mauro Taveggia, Andrea Stella è al timone del suo catamarano affiancato da Paolo Bassani